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Casadei.uno

Un'intervista annunciata da tempo e anche molto attesa dai nostri ascoltatori, un artista tra i più amati del panorama della musica da ballo, Omar Lambertini.
Noi di Liscio.Uno, ci permettiamo di dire così, perché il video che ci ha inviato Omar per la promozione della sua intervista, dove lo si vede suonare il pianoforte, ha avuto migliaia, e migliaia, di visualizzazioni.
Anzi, invitiamo chi non ha avuto l'occasione di vederlo, di andare a curiosare nella nostra pagina Facebook!
Ma adesso parliamo di Omar e scopriamo di più!
<<Omar, quando hai iniziato a suonare?>>...
<<Già dalle scuole medie prendevo lezioni di musica privatamente, poi dopo la terza media, ho iniziato gli studi musicali in conservatorio dove, per 10 anni, ho studiato pianoforte>>.
Detto questo ci viene spontaneo approfondire un discorso con Omar, la riflessione riguarda il fatto che molta gente pensa al settore musica da ballo, come un “mondo di serie B”, “un settore di scarsa qualità” e “un mondo di incompetenti”, invece non è così, lui ad esempio è professore di musica e anche molti altri sono dei veri professionisti, musicisti con una grande, grande competenza.
Con una risata Omar aggiunge <<Ce ne sono anche molti che farebbero bene a stare a casa, ma questo come in tutti i lavori!>>.
E prosegue il suo discorso <<Ci sono alcuni che pensano di mettere su un'orchestra, comprando un po' di luci da mettere sul palco, prendere due musicisti e un impianto, invece ci vuole una vera preparazione. Ci vogliono basi per poter affrontare qualsiasi percorso, me lo diceva sempre mio padre, che il mondo è pieno di ignoranti, ma la preparazione è tutto>>.
Chiediamo quindi ad Omar se è stato suo padre a trasmettergli questa grande passione per la musica, e lui ci risponde che è una sua passione innata sin da piccolino, chiedeva a suo padre la possibilità di suonare uno strumento, così suo papà lo ha assecondato, cercando di fare il possibile, prendendo informazioni dappertutto, fino ad iscriverlo al conservatorio di Bologna, dove si è diplomato in pianoforte nell'anno 1992.
È il caso di dire quindi che questa passione, a differenza di figli d’arte, è nata nel cuore da sola.
Omar ci racconta anche di un'altra sua esperienza bellissima <<nel ‘92 dopo il diploma al conservatorio, non avevo ancora la mia orchestra ma suonavo già, rinunciai a molte serate per partecipare a “Sanremo Giovani”, un'esperienza elettrizzante, l'unico rimpianto di oggi è che mi piacerebbe avere l'età di allora e l'esperienza di adesso".
Sempre con buon spirito e sorriso sulle labbra, risponde alle nostre domande, Omar, artista con una forte personalità che lo ha spinto sempre molto avanti in tutte le sue iniziative.
Parliamo così del suo gruppo con 9 persone, la sua orchestra, 7 artisti sul palco più due tecnici, fonico e addetto luci, anche loro con background da artisti poliedrici.
<<D’estate, invece, si viaggia con due persone in più e da 9 si passa ad 11, perché chiaramente in ambienti all'aperto lo spazio è maggiore e c'è più bisogno di incrementare il service!>>.
Moltissimi, chiaramente, gli appuntamenti, sia in estate che d'inverno, infatti anche a Natale Omar sarà presente in un Dancing in Umbria, una delle regioni d’Italia dove si sente più amato.
Apriamo una piccola parentesi riguardo al pubblico e Omar ci conferma di sentire calore dal suo pubblico in grande quantità, e che, a livello di affetto, dal suo lavoro riceve davvero tanto!
Decidiamo a riguardo, di chiudere la nostra intervista con queste sue parole, che si riferiscono proprio al suo pubblico <<I Nomadi avevano una grande forza, quella di unire diverse generazioni, dai ragazzini agli adulti, non voglio paragonarmi a questo gruppo che amo, però nel mio piccolino sono molto contento, anche io, di poter abbracciare un pubblico così diverso e ampio come fascia di età e questo mi dà davvero tanto>>.
Ovviamente amare il proprio lavoro è tutto!
E a noi di Liscio.Uno non ci rimane che applaudire ed apprezzare questo grande talento di Artita e contribuire a diffonderlo il più possibile, seguendolo oggi e nel futuro!
Vai Omar!


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