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Casadei.UNO

Abbiamo incontrato il poliedrico Genio, un'artista che da decenni si contraddistingue per l'energia che riesce a trasmettere dal palco.
Ci ha permesso di conoscerlo meglio parlandoci di se e del suo gruppo: "Noi siamo una band che sta sulla cresta dell'onda da una quarantina d'anni, anche se un anno e mezzo fa abbiamo cambiato identità, cioè è rimasta la mia immagine di Genio (front-man del gruppo conosciuto come "I Pierrots" fino al 1991), ma è anche emerso il futuro, cioè mio figlio Roberto, soprannominato Buby. A quel punto abbiamo deciso di cambiare il nome dell'orchestra in "Genio & la Buby band", e in virtù di questo inciso anche un nuovo album".
L'ingresso di suo figlio Roberto nella band, ha portato anche sul palco uno stile fresco e giovane, in più la grinta che ha insita nel DNA, gli ha permesso di trasmettere con ancora maggior calore i successi latino americani.
"Noi siamo una band avveniristica" ci spiega Genio: "a noi soddisfa fare cose che non fanno gli altri e, che piaccia o no, andiamo avanti per questa strada che mi ha portato dei grandi vantaggi; essere una voce fuori dal coro non ha prezzo!".
Ovviamente anche noi di Liscio.Uno siamo d'accordo con Genio, l'autenticità è qualcosa che nessuna orchestra dovrebbe mai perdere per nessun motivo.
L'orchestra di "Genio & Buby Band" gode della forza e dello slancio grintoso dei suoi due front-man che trascinano anche il pubblico più esigente, in un mix coinvolgente di musica dal vivo, balli di gruppo, successi internazionali e ballabili.
Abbiamo chiesto a Genio dove trova questa energia positiva e come fa a "farla circolare" per l'intera serata: "Questa grinta da romagnolo, quale sono, è una cosa che mi viene naturale! Penso sia una cosa bella! Nella musica non è come imparare una poesia, solo se fai delle cose che riescono a trasmettere alla gente, allora sei diventato un poeta!".
Parlandoci della loro struttura orchestrale, Genio ci confida: "nei periodi invernali, in momenti un po' più magri, la nostra band si adatta un po' al genere che va maggiormente, non dimenticando mai però la classica "graffiata" che ci contraddistingue da sempre, e la maschera del Pierrot che rimane comunque presente. Nel periodo estivo invece abbiamo un repertorio unico del quale ci vantiamo. Siamo mattacchioni e siamo stati gli inventori dei balli di gruppo!".
Ricordiamo infatti "Il ballo del pinguino" che ha innescato questo bel fenomeno nella musica da ballo, e il successivo "Ciapa la galeina" che ha decretato il successo della band diventando un tormentone per molte stagioni estive.
Genio ci ha raccontato una curiosità davvero particolare: il Primo Maggio del 1991 la band di cui faceva parte, come abbiamo già detto chiamata "I Pierrots", calcava il palco della festa dei lavoratori in Piazza San Giovanni a Roma; in quell'anno il moderatore era Vincenzo Mollica, il quale poco prima che fosse il loro turno, ha chiesto a Genio (pochi sanno che il suo vero nome è Eugenio) di cambiare "al volo" il nome della sua band, con qualcosa che definisse anche lui che ne era il front-man. In quei pochissimi istanti l'artista ha avuto un'intuizione decisiva per la sua carriera, pensando di troncare il suo nome da Eugenio a Genio. Vincenzo Mollica fu entusiasta di questa trovata "geniale" e da quel momento è nata l'orchestra di "Genio e i Pierrots", una band che vanta la presenza in numerosi spettacoli televisivi nazionali e internazioni, copertine e articoli in riviste specializzate del settore e molti premi, il tutto la annovera tra le dieci orchestre italiane più amate dal pubblico.
Noi di Liscio.Uno possiamo assicurare che trascorrere una serata con l'orchestra di Genio è uno spettacolo certo.
Se all'interno prevale la parte allegra (e meno conosciuta) della maschera del Pierrot, incontriamo comunque in esso anche quella lacrima "più triste" che completa lo show e fa risaltare il tutto in modo unico.
Vogliamo infatti ricordare "Giallo" la canzone dedicata a Pantani prima che morisse, e "L'ultima volata" brano scritto per Marco Simoncelli.
Inoltre a Genio e Buby auguriamo che il loro nuovo cd: "Galleggiare" - edito "Edizioni Musicali Novalis" e "Edizioni Musicali Baracca" - sia un successo, e siamo comunque certi che il calore che già da tanti anni li circonda, potrà solo aumentare!

Arianna Menghi

 

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